venerdì 14 ottobre 2016

Riflessioni brevi attorno a Moana. Di Luca Bagatin

Leggevo una intervista di qualche tempo fa alla pornostar Valentina Nappi, nella quale lei dichiara che Moana Pozzi fu un personaggio tutto sommato conservatore, che con lei non c'entra nulla.
Penso avesse ragione. Moana piaceva alle persone forse proprio per questo. Non era volgare e sapeva parlare molto più che fare sesso.
Da pornodiva scelse di uscire dal mondo del porno attraverso la politica, in una piccolissima formazione emergente rappresentata dal suo volto, ovvero il Partito dell Amore fondato da Riccardo Schicchi e Mauro Biuzzi. Non come oggi, che politiche di partiti ben più grandi o noti scelgono il mondo dello spettacolo o il porno (sic !).


Per questo penso che Moana rimarrà nel mito, mentre la Nappi ed il caravanserraglio della odierna società dello spettacolo, descritta e denunciata dal filosofo situazionista Guy Debord nel 1967, saranno presto dimenticati e destinati ad incarnare unicamente l'epoca effimera, modernista, consumista e tecnoidiotoca che stiamo vivendo. E presto destinata, ci auguriamo, ad esaurirsi.


Luca Bagatin
www.amoreeliberta.blogspot.it

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